Ufficio Tutela Beni Culturali


Il Servizio si occupa del riconoscimento dell’interesse culturale dei beni pubblici o privati e delle procedure di alienazione o concessione dei beni di cui tale interesse sia stato dichiarato ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/04 e ss.mm ed int. di cui al D.Lgs. 156/06 e D.Lgs.  62/08)

A esso afferisce altresì la procedura per la liquidazione dei contributi economici previsti dallo stesso D.Lgs. 42/04.

 

 

Verifica dell’interesse culturale

Il D.Lgs. 42/04 ha introdotto, rispetto alla normativa precedente, una procedura standardizzata per la verifica dell’interesse culturale dei beni appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli Enti o Istituti pubblici, alle persone giuridiche private senza fini di lucro (art. 12).

Procedura e normativa di riferimento

Lo Stato, le Regioni, gli Enti o Istituti pubblici, le persone giuridiche private senza fini di lucro possono richiedere ai sensi dell’art. 12 del Codice dei Beni Culturali la verifica dell'interesse culturale del loro patrimonio, secondo le procedure previste dal D.D.G. del 06/02/04 come modificato con D.D.G. del 28/02/05 (enti pubblici), dal D.D.G. del 25/01/05 (persone giuridiche private senza fini di lucro), dall’Accordo MiBAC/CEI dell’8/03/05 (Chiesa Cattolica), dal Protocollo d’Intesa MiBAC/Agenzia del Demanio del 2/03/06 (Stato), dal D.D.G del 27/09/06 ( beni mobili ), D.D.G. 22/02/07 ( Ministero della Difesa )

Secondo la tradizione legislativa nazionale in materia di tutela, tutte le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli Enti o Istituti pubblici, alle persone giuridiche private senza fini di lucro che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, sono comunque soggette al Codice dei Beni Culturali e non possono essere alienate (art. 54, c. 2) sino a quando non sia stato concluso il procedimento di verifica.

Per tale procedimento il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha organizzato la raccolta di dati attraverso un sistema informatico nazionale che prevede la compilazione di apposite schede da parte dell’Ente richiedente secondo modalità stabilite in una preventiva Intesa da sottoscrivere con la Direzione Regionale sotto la cui giurisdizione ricadono i beni di cui occorre verificare l’interesse.

In base alla documentazione standard fornita dall’Ente richiedente, la Direzione Regionale, sentite le Soprintendenze competenti, esprime formalmente, sulla scheda informatica e con documentazione cartacea, la dichiarazione d’interesse culturale, oppure la mancanza di interesse.

Per attivare la procedura informatica di cui sopra occorre accedere al sito: http://www.benitutelati.it/ e specificatamente nella parte dedicata alla “Registrazione Utenti”, seguire le indicazioni ivi contenute al fine di ottenere la password provvisoria, da utilizzarsi esclusivamente per la registrazione completa dei dati dell’Ente e per indicare quali utenti interni all’Ente saranno autorizzati ad accedere al sito. Successivamente la Direzione Regionale trasmetterà tempestivamente le password definitive che consentiranno l’inserimento nel sistema delle schede degli immobili da sottoporre a verifica.

Le schede presentate, così come completate dalla Direzione Regionale costituiscono la banca dati centrale del Ministero.


Dichiarazione dell’interesse culturale

In base all’art. 14 del Codice dei Beni Culturali le Soprintendenze di settore avviano, secondo le rispettive competenze o anche su richiesta di parte, il procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale di cui all’art. 13 dello stesso Codice dei Beni Culturali. Tale procedimento prevede che gli interessati possano chiedere l’accesso agli atti e partecipare al procedimento che li riguarda con atti e memorie, in ossequio a quanto previsto dagli artt. 9 e 10 della L. 15/06 e dal D.M. 495 del 13/06/1994, nonché dalla 241/90, Capo III.

La proposta di vincolo è presentata alla Direzione Regionale che emana, dopo la valutazione di rito, il relativo Decreto di Dichiarazione dell’interesse culturale.

L’art. 128 del Codice dei Beni Culturali prevede che le notifiche espresse in base alla L. 364/09 e alla L. 778/22, e i vincoli imposti ai sensi della L. 1089/39 e del D.Lgs. 490/99 conservino efficacia.

 

 

Carta Regionale informatizzata di georeferenziazione dei vincoli riguardanti i Beni Culturali

Il 15 luglio 2003 l’allora Soprintendenza Regionale (ora Direzione Regionale), insieme alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e la Soprintendenza per i Beni Archeologici , ha sottoscritto una Convenzione con il Dipartimento Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Regione Liguria per la realizzazione e gestione della Carta Regionale informatizzata dei vincoli dei beni di interesse architettonico ed archeologico . Tale carta, aggiornata periodicamente, è consultabile presso il sito http://www.liguriavincoli.it/.


 

Coordinatore: arch. Costanza Fusconi   Tel: 010.2488001   email: costanza.fusconi[at]beniculturali.it

 

Addetti:

geom. Riccardo Senarega   Tel: 010.2488061   email: riccardo.senarega[at]beniculturali.it

sig.ra Michelina Forino   Tel:010.2488037   email:michela.forino[at]beniculturali.it

(*) Funzionario occupato anche in più attività