Normativa

 

All’inizio del secolo XX le norme di tutela sui beni culturali ,di seguito indicate, furono fra le più avanzate:

·         in materia di “cose” di interesse storico-artistico la L.n. 185/1902, poi rielaborata dalla L.n. 364/1909 e corredata da un regolamento, il R.D. 363/1913; successivamente la L.n.1089/39, “Tutela delle cose d'interesse artistico o storico ”;

  • in materia di  protezione delle bellezze panoramiche,la L.n.688/1912, poi la L. n.778/1922 (“Tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico”) e successivamente la L.n.1497/1939, “Protezione delle bellezze naturali”;

Nel 1947 la Costituzione della Repubblica italiana indicò, quale principio fondamentale, la promozione dello sviluppo della cultura e la tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito con L.n. 5/1975 grazie all’iniziativa e all’azione di Giovanni Spadolini, che fu anche il primo ministro dei Beni Culturali. Il primo regolamento organizzativo posto con il D.P.R. 805/75, “Organizzazione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”.

Il Ministero riuniva:

  • la storica Direzione Generale di Antichità e Belle Arti del Ministero alla Pubblica Istruzione (istituita nel 1882), da cui dipendevano le Soprintendenze territoriali, istituite nel 1907, dopo venti anni di lavoro di “delegazioni” e poi “uffici regionali” con i quali la Direzione si era andata articolando sul territorio nazionale,
  • la Direzione Generale delle Biblioteche, sempre del Ministero alla Pubblica Istruzione,
  • l’Amministrazione degli Archivi di Stato, affiancata dal Consiglio Superiore degli Archivi, dipendenti dal Ministero dell’Interno.

Il Ministero è stato ridefinito come Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 1998, con il D.Lgs. 368/98 ("Istituzione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59") a cui è seguito il regolamento di organizzazione,il DPR.n.441/2000.

Una ulteriore riforma del Ministero è avvenuta nel 2004 per effetto del D.Lgs.n.3/2004, “Riorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai sensi dell’articolo 1, della legge 6 luglio 2002, n. 137”, in attuazione del quale è stato emanato il D.P.R.n. 173/2004, “Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali” .

Sul finire del 2007 il suddetto regolamento è stato abrogato e secondo quanto disposto dall'art.1 comma 404  Legge 27 dicembre 2006 n.296, è stato emanato il D.P.R. 26 novembre 2007 n.233 che ha subìto modifiche ad opera del DPR 2 luglio 2009 n.91.

Nel frattempo tra il 1999 e il 2004, il legislatore statale ha emanato,dapprima, il  D.Lgs.n. 490/99, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre, n. 352" e successivamente, nel 2004, il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, entrato in vigore il 1 Maggio 2004 .

Il testo del Codice attualmente vigente è il risultato di modifiche apportate dal legislatore con:

-il Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 156"Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ai beni culturali" (D.Lgs. 156/06) e dal Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 157 , "Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio” (D.Lgs. 157/06 );

- i Decreti Legislativi n.62/2008 e n.63/2008, entrati in vigore il 15 Aprile 2008. Il primo provvedimento riguarda i singoli beni ( mobili e immobili) di valore culturale,l’altro riguarda il paesaggio.

Essendo ad oggi il Codice dei Beni Culturali privo di regolamento, restano in vigore in quanto applicabili per gli archivi di stato il Regio Decreto 2 ottobre 1911 n.1163, per i beni culturali il Regio Decreto 30 gennaio 1913, n. 363 (Regolamento di esecuzione delle Leggi  20 giugno 1909, n. 364 e 23 giugno 1912, n. 688 per le antichità e belle arti) .Per i beni paesaggistici resta in vigore il Regio Decreto 3 giugno 1940, n. 1357 ( Regolamento per l’applicazione della L. 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali) fino all’emanazione di disposizioni regionali di attuazione del Codice.

REGOLAMENTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI, a norma dell'art.1 comma 404 della Legge 27 dicembre 2006, n.296

D.P.R. n. 233 del 26 novembre 2007 come modificato dal DPR 2 luglio 2009 n.91.

Utili riferimenti normativi, con aggiornamenti continui, si possono trovare ai seguenti indirizzi:

 http://www.beniculturali.it

 

Per un inquadramento critico della legislazione:

 

Per un aggiornamento sul dibattito in materia di beni culturali: