Ex-Colombia

 

NUOVA SEDE DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA - EX HOTEL COLOMBIA

LA STORIA

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Il Colombia in una cartolina del secolo scorso

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Il Colombia prima dei lavori di restauro

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 Il progetto - La sala convegni nell'ex sala da ballo al piano terra

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Il progetto - La sala consultazione e foyer già sala da pranzo

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 Il progetto - Le sale lettura al piano primo

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 Il progetto - Le sale lettura al piano terzo

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I restauri - L'atrio monumentale

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 I restauri - I grandi vetrate decorate dei lucernari

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 I restauri - Le sale da pranzo

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 I restauri - La grande sala da ballo

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 I restauri - L'imponente fronte su via Balbi

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 I restauri - Le antiche cucine ospiteranno il "Magazzino Sanguineti"

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 I restauri - I grandi open-space dove saranno allestite le sale lettura

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 I restauri - I meravigliosi  parquet a decori intarsiati

 

 

 

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L'importante edificio sorge all'estremità di ponente di via Balbi, sul lato verso mare e si affaccia a monte sulla piazza Acquaverde, in posizione d'angolo, antistante la stazione ferroviaria di Genova Principe e nelle immediate vicinanze del Porto Antico, del Centro storico del polo Universitario genovese.

Fu costruito fra il 1921 e il 1927, con struttura portante in calcestruzzo armato, per ospitare il Colombia Excelsior, l'albergo più importante della città.

Dopo la definitiva chiusura dell'albergo, risalente alla metà gli anni '80 del secolo scorso, l'immobile è frazionato e, solamente alla fine degli anni '90, gli spazi di maggior pregio vengono acquisiti dal Ministero demanio statale e dati in uso governativo al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con la finalità di ospitare la nuove sede della Biblioteca Universitaria.

IL PROGETTO

 

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In prima istanza, l'allora Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, prof. Francesco Sicilia, affidò la gestione dell'opera al Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche della Liguria che operò comunque in stretta collaborazione con l'allora Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio arch. Liliana Pittarello.

Questa prima fase si concluse con l'approvazione del progetto di restauro e rifunzionalizzazione e con l'attuazione di un primo lotto riguardante il completamento delle indagini preventive e le sole opere di demolizione.

La redazione del progetto, avviata già precedentemente all'acquisizione del Ministero, fu a firma dello studio Mor e dell'arch. Paolo Rocchi, che in seguito hanno curato la compilazione per tutte le fasi attuative, compresa la progettazione degli allestimenti.

IL PRIMO FINANZIAMENTO E L'ATTUAZIONE DELL'OPERA

A seguito dell'acquisizione e dell'approvazione del progetto vi fu, da parte del Ministero il primo stanziamento di risorse finalizzate all'attuazione dell'opera nell'abito della programmazione triennale derivante dagli utili del gioco del lotto per il triennio 2001-2003 per un totale peri a 18.600.000 euro. Parte di tale importo finanziò il primo lotto, di natura più ingegneristica, attuato sotto la regia del citato Provveditorato, ma la gestione di tali somme in prevalenza fu in seguito affidata contestualmente alla gestione delle successive fasi del procedimento alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria per il tramite dell'allora Soprintendente arch. Maurizio Galletti che assunse altresì mansioni di Responsabile unico del procedimento, ruolo che ha ricoperto fino ad oggi.

IL CANTIERE DI RESTAURO

La Soprintendenza, quale Stazione appaltante, attuò immediatamente la complessa procedura di scelta del contraente che si concluse con l'affidamento dei lavori al raggruppamento temporaneo costituito dalle imprese Bandettini Costruzioni S.r.l., Impresa Mancini S.r.l., Elettrodinamica S.p.a. Il cantiere fu ufficialmente avviato nel giugno del 2004, sotto la Direzione lavori esperta dell'arch. Gianni Bozzo, allora funzionario della Soprintendenza BAP.

Le imprese, già note per aver da anni svolto attività nel campo del restauro monumentale, nonostante la difficile localizzazione del cantiere, hanno immediatamente avviato i lavori mostrando già da subito effettivi risultati che si sono effettivamente concretizzati tra l'altro con i restauri delle superfici decorate dei prospetti e degli ambienti monumentali al piano terra

LE VARIANTI IN CORSO D'OPERA E IL PROGETTO DEGLI ARREDI

L'assetto distributivo del progetto appaltato purtroppo risentiva di alcune criticità dettate dal fatto che il frazionamento dell'albergo, attuato sulla base di un criterio meramente immobiliare, sfociò in una suddivisione assai irregolare che diede luogo ad una non ottimale intersezione e sovrapposizione, anche ai diversi piani, degli spazi acquisiti dalle diverse proprietà. Ciò limitava la potenzialità degli ambienti che, a fronte di una superficie pari a circa 12.300 mq, realizzavano una capienza, certo importante, ma non superiore a 750.000 volumi.

Di conseguenza il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dopo lunghe e laboriose trattative, nel maggio del 2006, ha acquistato alcune unità immobiliari all'interno dell'ex Hotel Colombia, per ampliare gli spazi a disposizione della Biblioteca e rendere più razionale l'organizzazione distributiva, aumentando le potenzialità del complesso.

A tale ampliamento è seguita una sostanziale revisione del progetto da parte dei progettisti incaricati che sfociò nella prima variante in corso d'opera.

Gli ambienti acquisiti al piano -2 permisero un consistente ampliamento dei depositi, già collocati al piani -1 e -2, ed una riduzione dei carichi ai piani superiori da destinarsi a sale lettura o comunque a depositi meno compatti. A fronte di una superficie complessiva pari a circa 13.000 mq, si concretizzò una capienza di 950.000 volumi (oltre 200.000 in più rispetto al primo progetto).

Il piano terra ed il piano ammezzato venivano destinati essenzialmente ad attività complementari, ampliando gli spazi da destinarsi a servizi aggiuntivi (caffetteria, sala conferenze e book-shop) e collocando nelle ex cucine la nuova mediateca.

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Il progetto di variante, quale ulteriore valore aggiunto, comprendeva la realizzazione di una struttura emisferica in acciaio e vetro a coronamento dell'edifico ove collocare un roof-garden collegato al ristorante già previsto al piano quinto. Il progetto venne approvato a seguito di conferenza dei servizi tenutasi nel novembre 2006 a cui seguì la redazione del progetto esecutivo e l'atto di affidamento della perizia suppletiva all'appaltatore nell'agosto 2007.

In seguito su specifica richiesta del Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, nella persona dell'allora Direttore dott. Luciano Scala, introdotta un ulteriore modifica al progetto che prevedeva lo spostamento reciproco del book-shop al piano terra (locali ex cucine) ed il posizionamento della mediateca al piano ammezzato. Ciò si tradusse nella seconda variante in corso d'opera che contemplò altresì alcune opere di aggiornamento tecnologico delle componenti impiantistiche, peraltro già avviate con la prima variante. La seconda variate portò un' incidenza di costi supplementari che si tradusse nella stipula di un atto aggiuntivo affidando, nei limiti previsti dalla legge, tali ulteriori opere all'appaltatore nel gennaio 2009.

I lavori, anche a causa di alcune criticità finanziarie, a seguito meglio evidenziate, si conclusero definitivamente nel 2011 e furono collaudati nel giugno del 2012.

I FINANZIAMENTI PER COMPLETARE IL RESTAURO

La prima e la seconda variante naturalmente comportarono un aumento dei costi previsti per la realizzazione dell'opera a cui si fece fronte, oltre che recuperando i ribassi d'asta, mediante una successiva tranche di finanziamenti nell'ambito della programmazione derivante dagli utili del gioco del Lotto per il triennio 2007-2009 oltre a ulteriori rimodulazioni per complessivi 6.138.695,42 euro.

Si riportano a seguito il quadro dei finanziamenti erogati per l'intervento sui piani di spesa del MiBAC al 30 aprile 2008:

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A seguito di successive rimodulazioni vi fu un decurtamento dei finanziamenti assegnati che, nonostante il recupero della disponibilità di alcuni residui di cassa da parte della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, si tradusse nella riduzione di oltre un milione di euro evidente nel quadro finanziario a seguito riportato:

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Successivamente furono stanziati ulteriori 700.000 euro a valere sul programma di spesa derivante dagli utili del gioco del Lotto per l'anno 2010 con cui si poterono concludere i lavori, fatta salva la realizzazione della struttura emisferica in copertura che venne temporaneamente rimandata.

E' opportuno evidenziare, quale ulteriore criticità in corso d'opera, che parte dei fondi stanziati, con precisione 5.980.704,59, furono oggetto di perenzione amministrativa che comportò rallentamenti dovuti alle complesse procedure previste per la re-iscrizione a bilancio.

IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO

L'attuazione del Progetto per la nuova sede della Biblioteca Universitaria è ormai in fase conclusiva: le opere di restauro e rifunzionalizzazione finanziate dal MiBACT, già appaltate dalla Soprintendenza BAP Liguria, come già evidenziato sono state concluse e collaudate nel giugno 2012 e, a seguire, la Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Liguria ha immediatamente avviato le procedure per appaltare la prima fase delle opere di allestimento.

La concretizzazione del progetto complessivo per l'arredo e l'allestimento è prevista in più stralci attuativi, ma i finanziamenti ad oggi erogati consentono la piena funzionalità di tutte le sale lettura.

Si riportano a seguito le tabelle di sintesi dei finanziamenti attualmente erogati e nella disponibilità della Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Liguria ed il piano economico con l'indicazione delle finalità per cui vengono destinati:

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Le opere avviate riguardano l'allestimento degli spazi dei piani 1° e 2°, dedicati a sale lettura a scaffale aperto; del piano 3°, riservato ai manoscritti e volumi rari; oltre alla parte del piano terra da riservare agli spazi di accoglienza. La procedura di attuazione di tali opere, iniziata nell'agosto del 2012 e conclusasi in prima istanza con l'aggiudicazione all'inizio del 2013, ha avuto una battuta di arresto a causa di un ricorso amministrativo a conclusione delle procedure di scelta del contraente. A tale ricorso, conclusosi con sentenza del TAR Liguria ad ottobre 2013, è seguito un successivo ricorso depositato a dicembre 2013, attualmente in fase di dibattimento.

Allo stato dei fatti l'Amministrazione ha già attivato l'iter per il superamento di tale contenzioso e si ritiene che, all'esito di tale attività, gli allestimenti possano concludersi entro l'autunno del 2014.

Va rimarcato che, nonostante tale imprevisto, con la limitata disponibilità economica residua, si è ultimato il trasferimento degli uffici, già al civ. 38 di via Balbi, al 4° piano dell' ex Colombia, spazi che risultano operativi già dal 1 ottobre scorso. Ugualmente sono state portate alla nuova sede tutte le raccolte storiche già custodite nel deposito di via XX Settembre. L'attuazione di tali spostamenti ha consentito la dismissione delle due menzionate sedi con conseguente eliminazione dei relativi oneri di gestione e fitti passivi.

Si è infine dato il via alle operazioni per l'allestimento di alcuni degli spazi di maggior pregio al piano terra dell'immobile che saranno destinati ad accogliere i preziosi volumi del fondo donato dalla famiglia di Edoardo Sanguineti al Comune di Genova.

L'acquisizione del fondo che conta ben 40 mila volumi comporta una revisione seppur parziale del progetto: è indispensabile riservare a tale raccolta alcuni degli ambienti di maggior pregio già individuati al piano terra dell'immobile. La Biblioteca universitaria ha già avviato le operazioni di catalogazione, spolveratura dei volumi e si prevede l'apertura al pubblico delle sale dedicate entro maggio-giugno 2014.

Si prevede altresì, parallelamente all'attuazione delle opere di allestimento, l'avvio delle procedure per l'attività di gestione degli spazi destinati a funzioni complementari quali la caffetteria (piano terra), la ristorazione (piano 5° e terrazzi), il book-store / mediateca (piano ammezzato).

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria, nell'ambito delle richieste di programmazione delle risorse da stanziare per il 2014, ha provveduto a segnalare gli importi necessari al completamento dell'intervento che consentirebbero, in prima istanza, l'allestimento dei depositi ed il conseguente e definitivo trasferimento già entro la fine del 2014 dei 650 mila volumi ora nella storica sede di via Balbi,3.