TECNOLOGIE AVANZATE PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI. IL PROGETTO MICHAEL IN LIGURIA

In molti paesi europei vengono finanziati da diversi anni, grazie a investimenti pubblici e privati, iniziative volte alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale digitale.

Il progetto Michael (Multilingual inventory of cultural heritage in Europe), avviato ufficialmente nel 2004 e finanziato nell'ambito del programma comunitario eTEN, si muove lungo questa linea di sviluppo con l'obiettivo di costruire un portale multilingue trans-europeo delle collezioni culturali digitali che permetta di reperire e accedere alle risorse digitali culturali di Francia, Regno Unito e Italia.

Il progetto ha visto la partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali, con il ruolo di coordinamento a livello europeo, del Ministero francese della cultura (Ministère de la Culture et de la Communication) e dell'Agenzia nazionale per la cultura del Regno Unito (Museums, Libraries and Archives Council).

I tre partner sono stati supportati, per gli aspetti tecnologici e organizzativi, da tre altre organizzazioni: l'italiana Amitié e le francesi Association Dédale e AJLSM.

Con l'avvio del progetto Michaelplus, che è iniziato a giugno del 2006 e terminerà a maggio del 2008, la rete dei paesi partecipanti si è estesa ad altri undici Stati dell'Unione europea: Repubblica Ceca, Germania, Finlandia, Grecia, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Svezia, Spagna, Ungheria.

L'intento del progetto Michael è di allineare e rendere interoperabili i portali nazionali, promuovendo la fruizione del patrimonio culturale europeo, e per questo è stato avviato il censimento delle collezioni digitali, consistenti in documenti, fotografie, archivi, interi musei, etc.

Il progetto Michael, che molto deve ai sistemi bibliotecari, precocemente informatizzati, serve a rendere fruibili on line le collezioni digitali configurandosi, oltre che come contenitore, come motore: questo è il potenziale che lo rende vincente, in quanto garantisce consultabilità e accessibilità in forme mirate. Esempi pratici: musei virtuali, documenti scansiti fruibili e riproducibili, ma anche informazioni con ricaduta turistica.

Il coordinamento del progetto, che in sede centrale è svolto dalla Direzione Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Promozione, a livello locale è affidato alle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici, organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali, che hanno effettuato la ricognizione preliminare del materiale esistente nel territorio, relativamente alle istituzioni di competenza, al fine di catalogare le collezioni censite, adottando una modulistica già in uso.

L'elaborazione del progetto Michael ha visto impegnati in stretta e fattiva collaborazione la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria e la Regione.

La Direzione Regionale ha ritenuto opportuno includere nel censimento delle collezioni digitali quelle che meglio rappresentano le peculiarità del territorio sotto il profilo della tutela e della valorizzazione, lavorando a stretto contatto con la Regione Liguria, in modo da garantire una copertura il più possibile completa delle realtà culturali del territorio regionale.

In questa prima selezione, la Regione Liguria ha incluso collezioni digitali significative per interesse culturale, capaci di rappresentare le specificità e la ricchezza dei beni e delle risorse culturali della nostra regione, distinguendo collezioni digitali tematicamente o tipologicamente diverse all'interno di una stessa realtà, allo scopo di evidenziare le risorse di cui si dispone in un'ottica di organica integrazione.

La catalogazione, avviata in Liguria nel giugno 2007, ha portato al censimento e alla schedatura dettagliata di 175 collezioni, pubblicate e fruibili all'indirizzo http://michael-culture.it/mpf/pub-it/index.html (nella finestra indicare "liguria"), custodite presso istituti periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, musei civici, biblioteche civiche, associazioni culturali ecc. (una delle prime collezioni schedate è stata la banca dati alla base di http://www.liguriavincoli.it/).

La prima fase del progetto Michael, concluso alla fine del 2007, non esaurisce la rilevazione delle collezioni digitali esistenti in Liguria, sia perché alcuni progetti di digitalizzazione sono in fase di compimento, sia perché la ricognizione delle collezioni digitali non è al momento conclusa. Non si deve inoltre dimenticare che nuove campagne di digitalizzazione sono destinate a incrementare nel tempo i materiali digitali. D'altro canto il problema dell'aggiornamento dei dati sotto il profilo qualitativo (terminologico e dei vocabolari) e quantitativo (incremento del numero di collezioni) e la necessità di estendere il censimento alle istituzioni e alle organizzazioni non ancora coinvolte, è stato affrontato, tra le altre occasioni, nel corso dell'incontro nazionale sul monitoraggio del progetto Michael che si è svolto a Roma, il 26 febbraio 2007.

L'interesse suscitato dalla prima campagna di censimento delle collezioni digitali ha indotto a una prosecuzione dell'iniziativa, anche in altri settori, compreso il mondo della scuola.

Di recente è stata infatti avviata la seconda fase del progetto, in scadenza a maggio 2008, che fruisce ancora del finanziamento comunitario e prevede il censimento di 80 nuove collezioni digitali; successivamente, uno specifico finanziamento della Regione Liguria consentirà una terza campagna di censimento e una parallela azione di manutenzione dei dati in rete, fino a dicembre 2008.

L'adesione al progetto Michael non implica impegno economico da parte dei partecipanti e consentirà maggiore visibilità a tutte le istituzioni e organizzazioni coinvolte (biblioteche civiche, musei civici, associazioni culturali, ecc.), che potranno promuovere le collezioni digitali in un circuito più ampio rispetto a quello del settore di competenza.

Cristina Bartolini - Elena Calandra

Coordinatrici del Progetto Michael per la Liguria