Catalogo

 

a) Catalogo

 

Il regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (D.P.R. 173/04, art. 20, c. 4, lett. t) conferisce alle Direzioni Regionali, tra l'altro, il compito di proporre annualmente ai Direttori dei vari settori del Ministero i programmi di catalogazione dei beni culturali conservati sul territorio regionale presentati dalle Soprintendenze, armonizzandone i contenuti e proponendo specifici progetti integrati.

La catalogazione costituisce uno dei compiti primari delle Soprintendenze e presupposto per qualsiasi operazione di tutela. L'attuale legislazione (D. Lgs. 42/2004, art.17), riconosce infatti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un ruolo centrale di coordinamento, con il concorso delle Regioni e degli altri Enti territoriali (Regioni, Province, Comuni). Al Ministero spetta anche, con il concorso delle Regioni, la definizione delle metodologie comuni di raccolta, scambio ed elaborazione dei dati finalizzati alla costituzione del Catalogo nazionale dei beni culturali.

La Direzione Regionale Liguria è impegnata su due fronti: il primo riguarda la costituzione in prospettiva di un polo catalografico del SIGEC (Sistema informativo generale del catalogo) nel quale si integri il patrimonio di conoscenze custodito dagli Uffici Catalogo delle Soprintendenze liguri insieme al capillare inventario patrimoniale delle Diocesi liguri. Il secondo riguarda l'integrazione in rete delle banche dati dello Stato con quelle regionali: un apposito progetto inserito nell' "Accordo di Programma quadro sottoscritto il 28.10.2005 con la Regione Liguria" (Regione Liguria ) "Sistemi informativi integrati per la documentazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della Liguria", nell'ottica dello scambio dei dati, sta affrontando le problematiche connesse all'adeguamento della banca dati regionale. Regione Liguria e Direzione Regionale Liguria stanno lavorando congiuntamente all'impostazione di progetti di catalogazione condivisi che vedano partecipi le Soprintendenze in base alle rispettive competenze e l'Università.

Alla base di questa collaborazione è il "Protocollo d'Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Liguria in materia di catalogazione dei beni culturali e inventariazione degli archivi", sottofirmato fra Direzione Regionale Liguria e Assessorato alla Cultura della Regione Liguria, che prevede, tra l'altro, l'istituzione di un Tavolo di coordinamento tra Enti e Istituzioni coinvolti.

 

 

b) Valorizzazione e promozione

La Direzione Regionale Liguria, previa istruttoria delle Soprintendenze di settore, dispone l'affidamento diretto o in concessione delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione di beni culturali di appartenenza statale presenti sul territorio ligure (D.P.R. 173/04; D.Lgs. 156/06, art. 115), occupandosi della progettazione, dell'assegnazione e del controllo dei servizi aggiuntivi, effettuando analisi di marketing ed eseguendo studi e piani di fattibilità.

Attualmente è in corso di elaborazione il nuovo bando per l'aggiudicazione dei servizi aggiuntivi, attribuito alla fine del 2002 con durata quadriennale.

 Per Approfondire
  • Intesa tra il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana relativamente alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenente ad Enti e Istituzione ecclesiastiche, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 dell’8.11.1996 www.governo.it/Presidenza/USRI/confessioni/index.html

 

  • I beni culturali della chiesa in Italia, Orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana, 1993

 

 

  • Intesa tra il governo della Repubblica italiana e la Tavola Valdese in attuazione dell’art. 8 , comma terzo della Costituzione, in data 21 febbraio 1984 e approvata con legge 11 agosto 1984, n. 449: “La Repubblica Italiana e la Tavola valdese si impegnano a collaborare per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali afferenti al patrimonio storico, morale e materiale delle chiese rappresentate dalla Tavola valdese , istituendo a tal fine apposite commissioni miste. Tali commissioni hanno , tra l’altro, il compito della compilazione e dell’aggiornamento dell’inventario dei beni culturali suddetti” www.governo.it/Presidenza/USRI/confessioni/index.html

 

  • Intesa tra la Repubblica italiana e l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, 27 febbraio 1987 in attuazione dell’art.8 , comma terzo della Costituzione pubblicata sul supplemento n.69 della Gazzetta ufficiale del 23.3.1989 in allegato alla legge 8.3.1989 n.101 Art.16: "Lo Stato, l’Unione e le Comunità collaborano per la tutela e la valorizzazione dei beni afferenti al patrimonio storico e artistico, culturale, ambientale e architettonico , archeologico, archivistico e librario dell’ebraismo italiano. Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge di approvazione della presente Intesa sarà costituita una Commissione mista per le finalità di cui al precedente comma e con lo scopo di agevolare la raccolta, il riordinamento e il godimento dei beni culturali ebraici. La Commissione determina le modalità di partecipazione dell’Unione alla conservazione e alla gestione delle catacombe e le condizioni per il rispetto in esse delle prescrizioni rituali ebraiche. …” www.governo.it/Presidenza/USRI/confessioni/index.html

 

  • Sull’importanza storica dell’inventario dei beni culturali si veda A. Emiliani, Leggi, bandi e provvedimenti per la tutela dei beni artistici e culturali negli antichi stati italiani, Bologna 1978.